Guida teorica al DNS: domain name system. Conversione indirizzo ip statico in nome a dominio
guida indirizzo ip address
 
Domain Name System

Col termine DNS (Domain Name System) si indica un servizio che viene utilizzato per tradurre in indirizzi IP (numeri) un nome host oppure un indirizzo internet; in questo modo è possibile effettuare la ricerca di un sito internet utilizzando parole di uso comune.

E’ stato inventato precisamente il 23 giugno del 1983 da tre informatici: P. Mockapetris, J. Postel, C. Partirige.

Questo fa capire quanto sia essenziale e importante un servizio del genere in quanto chiunque è più portato a ricordare dei nomi piuttosto che dei numeri, numeri che sono essenziali per raggiungere un host o un router.

Livelli diversi di un nome

Essendo possibile assegnare più nomi ad uno stesso IP, questo rende possibile ai web server, dotati di una sola interfaccia di rete o di un solo indirizzo IP, di ospitare diversi siti web utilizzando parole alfanumeriche (dominio) presenti nell’intestazione HTTP; questo viene chiamato “virtual hosting”.
I domini possiedono diversi livelli.
- il primo livello è la parte finale, dopo l’ultimo punto, di un indirizzo internet puro come “pippo.com” cioè “.COM” .
- il secondo livello è la parte che precede l’ultimo punto ovvero “PIPPO”. Quando un persona fisica o una società entra in possesso di un dominio di secondo livello, è possibile aggiungere altri livelli come ad esempio “it.pippo.com”. In questo ultimo esempio, il terzo livello è “.IT” e via discorrendo.

 
Record DNS

I record sono degli altri tipi di informazioni che possono essere assegnati ai nomi DNS infatti ne esistono di diversi tipi e ogni nome DNS deve possederne uno. Alcuni record sono:
- record “A”: è una informazione che indica la correlazione tra un nome ed uno, o svariati, indirizzi IP;
- record “MX”: viene utilizzato per assegnare le e-mail di un domino ad uno specifico server;
- record “CNAME”: serve a dare un nome ad alcuni servizi di modo che si possa raggiungere uno specifico sevizio senza che si conosca l’indirizzo IP della macchina sulla quale viene ospitato;
- record “PTR”: utili per il procedimento inverso ovvero per accedere ad un nome conoscendone l’indirizzo IP corrispondente;
ecc.
Ovviamente è possibile associare più record di diverso tipo ad un singolo dominio (record multipli) in modo da distribuire su altri computer il carico del server.

 
Funzioni dei servers

Qualsiasi server DNS, può venir configurato per eseguire una delle seguenti funzioni:
- server autoritativo: il server viene delegato a gestire i dati di configurazione di una particolare zona e lo fa tramite record NS che sono stati inseriti nella zona superiore;
- Solitamente vi sono più di un server autoritativo per zona ed è solo su tale server che è possibile modificare i dati della zona gestita; questo server è definito primario;
- secondario: è un server che si occupa di copiare i dati di una determinata zona prendendoli da un server primario;
- server ricorsivo: è un server che ha lo scopo di risolvere le query presentate da un vasto numero di client interrogando i server originali e conservando le risposte nella cache. Le informazioni memorizzate nella cache restano a disposizione fino alla scadenza e alcune implementazioni permettono di creare dei server “caching only” che in realtà non dispongono di un proprio database ma servono per il reindirizzamento delle query di risposta ad un server autoritativo. Questo è molto utile nel caso di firewall o di un collegamento lento, ovvero al di sotto di 500 kbps
- server forwarder: è un server che ha lo scopo di risolvere le query presentate da un vasto numero di client ma non in modo diretto bensì interrogando un server ricorsivo.

 
Time ti live

Quando un record viene associato ad un nome di dominio esso può cambiare col passare del tempo, ad esempio per l’assegnazione ad un server di un nuovo IP; in questo modo il nuovo IP potrà continuare a corrispondere al nome che gli utenti già conoscono da tempo.

Il TTL (time to live – tempo di vita) è proprio un parametro che imposta il tempo per il quale lo specifico record deve venire memorizzato nella cache DNS prima che essa scada. Praticamente se ad una richiesta viene data una risposta da parte di un record presente nella cache, il server stesso assegna a quella risposta il TTL residuo di quello specifico record; in questo modo se al record era stato impostato un TTL di 24 ore ma il server ha dato una risposta con un dato ottenuto 4 ore prima, nella stessa risposta sarà inserito un time to live di 20 ore.

 
I DNS in Internet

Ogni rete IP può utilizzare il DNS per l’implementazione di un suo sistema di nomi anche se bisogna precisare che il termine “nome di dominio” viene solitamente utilizzato per indicare il sistema pubblico dei DNS su Internet, basato su dei root server che possiedono indirizzi IP indipendenti dal DNS.

Il DNS parte da questi server per poi venire delegato a nuovi server DNS i quali operano per gestire i nomi presenti in parti specifiche posizionate all’interno dei nomi DNS. I root server sono in tutto 13, 10 dei quali collocati (nominalmente) negli USA.

 
WebIp.info © 2006 - Il mio indirizzo ip e subnet mask - Address ip web - Servizio offerto da SEO ADV

hosting   seo